Le giornate passavano impotenti allo scoccare dei minuti , delle ore e di quegli attimi che sapeva benissimo non poter riassaporare più e con calma si adagiò sui pensieri i quali inermi lo lasciavano ancor di più senza una risposta , un perchè , facendolo sprofondare lentamente in una dimensione del tutto diversa da quella che sperava di incombere.
Il giovane contadino comunque non si rassegnava al fatto di poter rivedere la giovane fanciulla dalla pelle che profumava di ciliegio , sì ciliegio perchè il tutto deriva dai suoi capelli ricci e il ciliegio fiorito gli riproponeva la figura fanciullesca.
Non c'era nulla da fare , quando il giovane contadino aveva un momento libero andava a sdraiarsi sotto il ciliegio che con il suo dimenarsi al vento faceva appoggiare delicatamente i petali sul corpo del ragazzo.
Inerme , restò per farsi accarezzare da questi immaginando la sua chioma aggrovigliata e soffice profumargli il corpo, le mani e i vestiti.
Rimase con la stessa maglia per vari giorni e quando la cambiò , non la mise a lavare con tutti gli indumenti , ma la posò sotto al suo cuscino per potersi addormentare con il suo profumo floreale.
Passavano giorni , mesi e il giovane contadino stanco di rincorrere i propri sogni di notte in notte sperando che ella si ripresentasse , decise di seguire il sentiero sterrato che l'avrebbe portato al confine con l'altro paese.
Non aveva paura di nulla , l'unico suo timore era che qualche falegname o tessitore del posto più ricco di lui se la fosse già presa in sposa.
In effetti lui era solo un povero contadino con un mezzo campo da coltivare e qualche albero da raccolto , ma la sua immaginazione lo portava di giorno in giorno a cercare la giovane fanciulla con la speranza di poterla fare sua.
Non sapeva nemmeno il suo nome , ma poteva riconoscerla in mezzo a mille persone anche solo dai suoi occhioni tondi e le labbra carnose le quali il giovane contadino non vedeva l'ora di sfiorare per raggiungere il piacere tanto desiderato.
Vagò di paese in paese per più di un mese in sella al suo mulo , quando tra i cespugli di una folta terra incolta intravide un fiume la quale acqua era fonte di una cascata incantevole.
Il mulo aveva bisogno di dissetarsi e così venne accontentato mentre il giovane contadino si sdraiò sul prato pensando alla sua giovane fanciulla ancora non trovata.
Nello stare sdraiati a riposare e a meditare su quale strada percorrere , si era giunti ormai all'imbrunire.
Il giovane contadino prese il mulo e si diresse verso la cascata incantata dove c'era un piccolo ponticello in legno molto precario , ma non appena arrivato sopra a questi pezzi di legna messi insieme da qualche corda sentì una voce melodica cantare , il giovane contadino si avvicinò e riconobbe subito gli occhi tondi e quelle labbra da consumare.
Nel'imbarazzo si presentò e le disse : ciao sono AMDIR , vuole dire colui che vigila e tu ?! Io mi chiamo MORWEN , significa fanciulla di colore ... <<sì proprio quella che attendeva di essere raggiunta da te>> !
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