giovedì 22 dicembre 2011

Buone festività a tutti ...

           
Eccoci qua , sono tornato a scrivere sul blog dopo tanto tempo , ma l'importante è tornare no ?!

Bene , siamo giunti alle festività di Natale 2011 e tutti quanti dicono che bisogna essere più buoni ... 
... proprio per essere buoni voglio ringraziare personalmente le persone più care e anche qualcuna meno!

Mio padre , mia madre , mia sorella e la mia ragazza che mi sono sempre accanto in qualsiasi occasione come solo una famiglia unita sa fare.

La società Bentivoglio calcio ed i ragazzi tutti che hanno capito la decisione del mio saluto a questa squadra , alla Giuliana che commossa per il mio trasferimento mi fa gli auguri di buone feste , a Bartolai che speriamo torni in forma dopo lo scherzetto che c'ha fatto ieri sera , ai mister e al buon masseur!

Al mitico Bar sport , Simo non ti preoccupare che qualche birrone me lo vengo a tirare giù ogni tanto , alla Valentina che è sempre gentile e anche un pò "Psyco" :)  e alla Sara che mi ha fatto rifornimento di Bounty ... "e adesso chi li mangia" ?! 

Paolone e Chiarugi " i miei genitori adottivi ", anche se ci vediamo meno rispetto agli anni passati sappiate che vi voglio un mondo di bene e che continueremo a passare tempo insieme non appena mi sistemerò con tutto "lavoro e casa".

Allo zietto Mario : devi tenere botta che tutto si risolverà al meglio.

Un buon Natale e Felice anno nuovo alla Cate : perchè non sono stato buono del tutto con lei ed è comunque una persona importante.

A Valtorta : perchè deve capire che la ragione non è sempre dalla sua parte e a volte un bagnetto di umiltà va fatto , e anche di cazzi propri a volte visto che per ogni cosa deve sempre metterci il naso e dire la sua ... ( io ho imparato a chiedere scusa e ... non me ne vergogno ) ! P.S.: ah grazie per avermi invitato a festeggiare il tuo compleanno :)

Del resto vivo sempre la mia vita a culo col mondo ... si lavora e si tribola in tutto e per tutto , ma è bello anche così , altrimenti sarebbe una vita troppo monotona !

Ragazzi Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti ... anche a chi non ho nominato ... e in bocca al lupo per tutto ... "sperando che il lupo si sia lavato i denti".

Un Abbraccio ... 
...Andre !

giovedì 8 settembre 2011

L' illusione

A volte la vita ci disegna sentieri che mai avremmo immaginato , stradine tortuose con ostacoli da superare  o molto raramente ci porta ad affrontare percorsi lineari senza alcun tipo di insidia.
Questo avviene soprattutto quando nella linea della tua vita si inserisce una seconda persona , di conseguenza un inizio di frequentazione , o andando avanti di un legame duraturo.
Nelle maggior parte delle situazioni all'inizio della frequentazione si spera che magari la persona che vedi non abbia legami con altre persone oltrechè al tuo , si può domandare , si può chiedere di essere messi al corrente in caso questo potesse accadere.
Visto e considerato che non c'è alcun vincolo ( unione ) tra il ragazzo e la ragazza e se sono stati fatti tutti quanti i discorsi del tipo : guarda , con te però mi sento completo , ma allo stesso tempo non farti illusioni di nulla perchè andrà a finire che con me ti farai solo del male.
Se dall'altra parte ti senti dire , non ti preoccupare prenditi tutto il tempo che vuoi perchè sei tu quello/a che voglio , vuole dire che hai parlato a vuoto , che dall'altra parte non c'è voglia di sentire ciò che dici e da qui inizia a subentrare questa cosa chiamata : ILLUSIONE !

mercoledì 6 luglio 2011

La rottura

Nella vita di ogni persona uno degli aspetti che dà più emozione è la relazione affettiva con l'altro.
Quando ci sentiamo coinvolti in un rapporto, di amore o di profonda amicizia, tutto il mondo si colora di energia, di vitalità, di voglia di fare, di parlare, di essere. Nasce così quella magica parola che è 
noi.
Il tempo cambia ogni cosa: così come cambia il nostro volto cambia le nostre relazioni.
Tutti noi speriamo di continuare a restare in contatto con le persone che ci sono più care, tutti noi sappiamo che può arrivare il momento della rottura, è una possibilità che fa parte del gioco della vita, è una possibilità sempre presente quando siamo coinvolti in un legame affettivo.
In molte persone il dolore genera rabbia e accusano l'altro di tutto, rinnegano anche le cose belle che ci sono state, infangano la memoria di una relazione che, seppure finita, ha comunque avuto anche aspetti positivi. Alcuni hanno invece il vizio opposto, di assumersi tutta la responsabilità della rottura (è tutta colpa mia).
Altre volte il dolore spinge verso la depressione, nel chiudersi in noi, nell'isolarsi dal mondo, ritenendo che mai più potremo vivere una relazione del genere e trovare una persona come quella.
Altre volte ancora fingiamo di non soffrire, e diciamo che in fin dei conti non ce ne importava poi tanto di quella persona (un po' come la volpe della fiaba che non arriva a prendere l'uva e dice che tanto era acerba).
Sono tutti modi molto frequenti di reagire, e molto umani e comprensibili, ma non sono modi sani.
Per affrontare in modo sano la rottura di una relazione il primo suggerimento è di non diventare "ruminanti", di non infilarsi nel vicolo cieco "di chi è la colpa?" La relazione avviene sempre tra persone che sono partecipi e responsabili degli eventi.
Inoltre dobbiamo riconoscere che una parte di noi soffre a rispettare e accudire questo dolore. 
Finchè c'è futuro...c'è sempre vita...ad ogni età. Basta spostarsi appena un po' più in là, basta guardare le cose da un altro punto di vista, e ci sono mille mondi da attraversare, e mille sguardi che ci attendono.

mercoledì 8 giugno 2011

Dove ci può portare l'imbarazzo della scelta ?!


Se molto spesso vi capita di fissare gli scaffali dei supermercati chiedendovi quale marca di caffè o di shampoo scegliere tra le tante proposte, non preoccupatevi più di tanto: non siete i soli a farlo.
In effetti, sembra che quando ci si trova davanti a diverse opzioni sia davvero molto comune essere confusi.
E questo può renderci molto depressi e infelici.Capita che quando facciamo una scelta spesso ci preoccupiamo troppo di aver fatto quella sbagliata, rammaricandocene per un po'.
Questo però non accade solo nei negozi ma nella vita quotidiana e professionale, esponendoci al rischio depressione,un rischio a cui siamo esposti ogni giorno e in diversi luoghi.
I giovani di oggi, inoltre, hanno una più grande libertà di scelta e sono però obbligati a prendere una miriade di decisioni rispetto alle generazioni passate.
Questa libertà può portare con sè conseguenze potenzialmente pericolose che espongono le persone a lunghi periodi di crisi.

lunedì 2 maggio 2011

... le domande ...

Stando seduto sul divano mi è venuta in mente una cosa : "Ma come sarebbe il mondo senza domande" ?

Immaginatevi un mondo senza domande , dove non puoi avere una risposta , un contrasto , in definitiva un emerito nulla.

La domanda è un tassello fondamentale del nostro linguaggio e del porgerci al prossimo.

Senza di questa non ci sarebbe nemmeno l'imbarazzo della scelta sul luogo dove andare a mangiare , del film che si vuole andare a vedere al cinema , se il fine settimana è meglio andare a fare una passeggiata in montagna o al mare.

Insomma , la maggior parte delle persone non pensa a come potrebbe essere il mondo senza le domande ... la risposta è facile : vuoto !

Alla fine serve anche per confrontarsi con amici/parenti ecc , per una questione domestica , lavorativa o sentimentale , insomma serve in qualsiasi frangente , anche perchè il 90% della giornata è composta da domande ... il problema è quando poi alla domanda non si ha la risposta ... e qui ci si pone l'ennesima domanda : PERCHE'?

venerdì 8 aprile 2011

... molte persone hanno voglia di cambiare ... perchè ?!

A volte capita di cominciare la giornata seduto al tavolo di un bar bevendo un caffè e mentre leggi il giornale ascolti ciò che di più osceno si possa udire di primo mattino : "sono stanco della solita vita , dei soliti posti e della solita gente".

C'è chi vorrebbe fare le valigie e partire per crearsi una vita altrove senza sapere nemmeno a cosa potrebbe andare incontro , come alle persone , ad un lavoro che non hai o addirittura all'adattamento della lingua.

Vivere in un posto lontano da casa senza sapere nulla della lingua locale è un trauma anche perchè hai difficoltà a trovare un lavoro e se lo trovi hai comunque problemi di comunicazione.

La voglia di cambiare è data dallo stress , dalla città caotica , dalle facce tristi delle persone che non vedono l'ora che arrivi sera per vedersi alle spalle l'ennesima giornata di lavoro , al rincaro della benzina , alle bollette troppo elevate che lo stato ci dona o ad affitti abbastanza cari da farci i conti ogni mese.

Le persone in definitiva la fanno molto più facile del previsto e sono soprattuto i giovani che compiono queste sciocchezze , anche perchè è una cosa che se fortuna vuole ti va bene , ma nel caso ti dovesse andare male... ? ... Sarebbe traumatico dovere ritornare all'ovile , tirare i remi in barca e ricominciare un'altra vita  con molti più problemi , ti dovrai riadattare al tran tran quotidiano della tua città , proprio quella città che prima di partire odiavi e che ora ti devi fare andare bene per sopravvivere !

giovedì 31 marzo 2011

... la montagna ...


Ognuno di voi ha mai pensato ad un posto dove potersi rilassare da solo o in compagnia ?!

Secondo me non c'è cosa migliore della montagna , quel clima strano ma allo stesso tempo avvolgente che quando arrivi non vuoi più andare via.

La montagna ti dona calore con la sua freschezza , ti fa sentire a proprio agio , se si vuole sciare si scia o se si vuole fare una passeggiata , i posti per farlo non mancano , facendoti così ammirare scenari incantevoli .

Le due facce della montagna sono un qualcosa di inspiegabile , passi dall'inverno con cime innevate , all'estate con lunghe distese verdi dove la natura vive e regna , vedi le pecore pascolare e le mucche che vagano senza una meta libere da qualsiasi cosa .
Penso proprio che dopo una vita di lavoro non ci sia posto migliore della montagna per godersi la vita .



mercoledì 23 marzo 2011

Essere Italiani

Ancora non mi capacito del fatto di come molte persone possano diventare ridicole con piccoli gesti...prendiamo l'esempio della pseudo-festa di giovedì 17-03-2011 e da qui capiamo tutto .

Per stare a casa 4 giorni di fila da lavorare la gente fa finta di essere attaccata al tricolore dicendo io sono Italiano e lo dimostra appendendo bandiere/bandierine alle finestre o in giardino per poi vedere che il 18-03-2011 tutto torna alla normalità , togliendo il tricolore e soprattutto tornando a descriminare e infangare la nostra nazione.

Beh che il nostro fosse un popolo di interdetti , falsi e di persone che vivono di immagine lo si sapeva bene , ma quest'ultima messa in scena è veramente patetica e di sicuro non ci mette di buon occhio verso gli altri paesi i quali non si abbassano a fare cose del genere.


Forse è proprio vero , dovremmo prendere esempio dagli altri paesi che manifestano e "sanno" manifestare il proprio attaccamento alla nazione , noi invece continuando a fare così ci porteremo sempre dietro l'etichetta di pagliacci.

Cantiamo l'Inno di Mameli e ci lamentiamo dicendo che è una marcetta stupida appartenente ai tempi del dopoguerra , allora perchè la gente che lo detesta continua a cantarlo ?

In questo festival di Sanremo , abbiamo veramente toccato il fondo facendoci prendere in giro per l'ennesima volta dal nostro stato visto quello che abbiamo pagato per sentirci spiegare l'Inno che tanto cantiamo e odiamo ma che fino l'altro giorno non sapevamo cosa volesse dire ... o addirittura nemmeno oggi sappiamo cosa voglia dire.

Per essere Italiani non serve andare in giro manifestandolo un giorno all'anno , o lo sei o non lo sei ... tu cosa intendi per essere Italiano ?


mercoledì 16 marzo 2011

... il tempo ...

Molto spesso capita di vivere la giornata in maniera sbagliata senza rendersene conto.
Capita di fare alcune cose inutili , tralasciando altre molto più importanti e il tutto lo si fa inconsciamente accorgendosene solamente quando del passato ormai non si può modellare più nulla.
C'è la persona che dice : da piccolo era meglio se continuavo gli studi anzichè andare a fare il muratore a 14 anni , c'è quello che ha rimpianti di avere abbandonato un buon posto di lavoro senza trovare soddisfazioni successivamente o chi pensa di avere condiviso molto tempo al fianco della persona sbagliata.
C'è chi pensa a quando era più piccolo e poteva avere/fare tutto o quasi senza alcuna fatica , mentre ora
deve fare i conti con qualsiasi cosa che gli gira attorno.
Il tempo passa , lo stile di vita cambia e per accorgersene basta parlare con qualche anziano per sentirsi dire : io alla tua età andavo a morosa in bicicletta con nebbie e piogge gelide anche perchè non tutti potevamo permetterci motorini/macchine , o il telefonino , una volta non c'erano mica tanti messaggini o chiamate , mentre ora c'è di tutto e anche bambini di 9/10 anni posseggono queste ultime tecnologie ed è proprio questa cosa che ci porta a riflettere su dove ci porterà questo tempo e soprattutto ... quanto cambierà ancora i nostri modi di vivere ?

venerdì 11 marzo 2011

...il caldo e la campagna ...

La stagione è quella cosa che ha l'influenza di decidere anche sul tuo stato d'animo ed è per questo che ogni persona la vive in maniera differente.
C'è a chi piace il clima frigido , gelido e apatico dell'autunno/inverno e a chi quello appassionato , avvolgente e fervente della primavera/estate.
Di certo quando ci si imbatte in stagioni fredde si sogna il caldo , la piscina o il mare insieme ad amici , mentre quando arriva il caldo torrido c'è chi sogna la montagna , la neve , una baita o un camino che gli riscaldi i piedi mentre vede che fuori si abbatte la gelata del secolo.
Io essendo una persona freddolosa preferisco le temperature tra Marzo e Settembre , poi ogni tanto qualche ondata di fresco ci sta anche , ma che si arrivi a temperature -5° / -10° no.
Quando iniziano i primi caldi cambia tutto , vedi la serenità , i colori dei fiori che sbocciano nei prati e sugli alberi , i bambini che giocano all'aperto e soprattutto si allungano le giornate senza che arrivi buio alle 16.30.
Puoi tenere le finestre aperte , girare senza cappotti , giacconi , sciarpe e guanti , hai una maglietta o una camicia , dei pantaloni corti e puoi girare anche in infradito senza rischiare l'assideramento.
Chi vive in città non potrà mai capire quanto possa essere stupendo alzarsi al mattino , aprire le finestre e ammirare immagini di campi fioriti come questa , non potrà sentire l'odore della campagna che ti da libertà , ma avrà la sfortuna di respirare smog e di conseguenza aria vissuta.

mercoledì 9 marzo 2011

Se potessi tornare indietro , cosa cambieresti della tua vita?

Quante volte pensiamo al passato e a tante cose che non avremmo mai fatto pensandoci su , e quanti invece rifarebbero tutto istante per istante ?
Io ? Credo che rifarei tutto , forse solo una cosa non farei o meglio solo un evento vorrei cancellare , ma per il resto credo che rifarei tutto , perchè se oggi ho i miei pregi/difetti è anche merito delle piccole esperienze di vita e se avessi modificato qualcosa forse sarei un pò diverso , logicamente escludo i piccoli inconvenienti che come tutti non vorremmo mai vivere ... ma cosa dire in merito , è la vita e il passato purtroppo o per fortuna non si può cambiare !









mercoledì 2 marzo 2011

Avere troppa scelta , ci rende stupidi ?

L'eccessiva quantità di informazioni o di opzioni per compiere una scelta mette in difficoltà il nostro cervello e che la nostra mente fatichi a orientarsi e a decidere quando ha troppe informazioni è ormai noto da una vita , quindi il tema in questo caso è quello che ci fa dire "OK" e a un certo punto non servono più analisi , indagini e riflessioni , bisogna decidere e agire .
Una volta era più facile , una volta era o sì o no , o bianco o nero , oggi abbiamo svariate soluzioni che ci fanno impazzire il cervello e che ci portano a questa conclusione: avere troppa scelta , ci rende stupidi?

venerdì 25 febbraio 2011

La nostra vita , dipende dalla fortuna ?

Il pensiero di una persona varia di giorno in giorno , soprattutto in base all'umore che uno ha.
Lui è già dentro la mente , lavora e aspetta il tuo risveglio per cominciare a farti scrivere le prime parole della giornata che andrai ad affrontare.
La popolazione moderna è viziata da questo stile di vita spendaccione , che da soprattutto importanza all'apparenza/immagine più che al modo di essere , ed è proprio qui che avviene l'errore mentale della persona , che così facendo abbandona i sani principi e approda in un mondo tutto fatto di castelli in aria.
I giovani d'oggi purtroppo danno prevalenza a pensieri inutili , anche perchè viviamo in un mondo di televisione spazzatura che di certo non aiuta visto che l'aspirazione più grande di una quindicenne è fare la velina o di partecipare al Grande Fratello.
Il pensiero di un giovane è suddiviso in : 90% amici , abbigliamento , divertimento e idiozie , il rimanente 10% spetta forse alla famiglia.
In alcuni casi il giovane riesce a fatica a costruirsi un futuro , ma la maggior parte delle volte il tuo futuro è legato a quel 10% che infantilmente davi la giusta importanza.
E' qui che ci si pone la domanda : Ma la nostra vita , dipende dalla fortuna ?

giovedì 24 febbraio 2011

Pensando ... al sogno ...

Ci sono dei giorni che passeresti ore e ore a spremerti la mente per sapere ciò che hai sognato .
Il "sogno" , bella parola ... sono cinque misere lettere che possono mandarti in tilt , nel sonno navighi con la mente e arrivi a mete incredibili/surreali che evocano queste immagini che al risveglio poi non si rivelano affatto chiare , ed è li che avviene il tuo degrado mentale.
A volte capita di sognare ad occhi aperti e non solo quando dormi , o ti imbatti in questo déjà-vu che ti lascia scioccato , sarà stato solo un sogno ... ma troppo reale e di conseguenza rimbalza nella mente portandoti a fare delle domande alle quali non potrai mai avere una risposta e forse è meglio così ... anche perchè se fosse il contrario , la parola "sogno" perderebbe di significato.