Adirato nell'assistere a tale proscenio , Joseph raccolse il suo zaino e si diresse verso casa.
Sgomentato corse il più veloce possibile , quando con il piede incappò in una trappola che lo trascinò per metri facendolo poi rinvenire a testa in giù.
Dopo alcuni minuti di dondolamento si ritrovò davanti a se un gruppo di nani , i quali armati di pigne non facevano altro che prenderlo come bersaglio.
Finito il divertimento il capo dei nani gli domandò chi fosse , con voce rauca lui rispose : Joseph , mi chiamo Joseph , abito nel villaggio accanto ed ero di passaggio solo per raccogliere qualche frutto , ma a due miglia da qua ho incontrato il mostro della foresta e sono scappato per paura che mi ammazzasse.
I nani slegarono il buon Joseph e partirono alla ricerca del mostro della foresta.
Dopo due miglia esatte si imbatterono proprio davanti a questo colosso , era più largo che lungo e faceva un fetore mai sentito prima.
La puzza che emanava il mostro era la sua arma , la usava per difendersi dagli attacchi di chi lo voleva morto , bastava essere raggiunti dall'odore per perdere immediatamente la vista , per poi svenire ed essere divorati senza pietà.
I nani attirarono l'attenzione del mostro , il quale di corsa cercava di raggiungerli , una volta vicino a loro sprigionò il suo odore acre , ma i nani con una splendida mossa si fecero inseguire nel fiume rendendo così l' odore inesistente , lo attaccarono da sott'acqua facendogli perdere l'equilibrio e lo uccisero portando così al villaggio una riserva di carne per tutto l'arco dell'anno.
martedì 18 dicembre 2012
martedì 4 dicembre 2012
La natura e la nullità ...
E giunse il sorgere del sole , un sole opaco che si nascondeva dietro alle nuvole e cercava spiragli muovendosi con i suoi piccoli e deboli raggi.
La giornata incominciò così in affanno ed era solo l'inizio di una lunga ed interminabile agonia composta da nubi e gelo che non parevano proprio intenzionate a cercare altri lidi.
Alberi e piante che cercano di avvicinare i propri rami a se stessi per trovare il calore delle ultime foglie rimaste attaccate , ma con scarso risultato perchè il vento le spazza via con niente facendo crollare così l'unica possibilità di salvezza da parte loro.
Arde dentro ad essi la voglia di ammirare il sole sprigionarsi delle potenti nubi e incollare il proprio calore su cotanta flora inerme , ma il desiderio era talmente intenso che al suo sfumare fece di ogni singolo una semplice e triste nullità .
La giornata incominciò così in affanno ed era solo l'inizio di una lunga ed interminabile agonia composta da nubi e gelo che non parevano proprio intenzionate a cercare altri lidi.
Alberi e piante che cercano di avvicinare i propri rami a se stessi per trovare il calore delle ultime foglie rimaste attaccate , ma con scarso risultato perchè il vento le spazza via con niente facendo crollare così l'unica possibilità di salvezza da parte loro.
Arde dentro ad essi la voglia di ammirare il sole sprigionarsi delle potenti nubi e incollare il proprio calore su cotanta flora inerme , ma il desiderio era talmente intenso che al suo sfumare fece di ogni singolo una semplice e triste nullità .
lunedì 29 ottobre 2012
Ponderare o affrontare ...
Alla visione di tale bellezza Freddy rimase inerme , non ebbe più controllo alcuno dei suoi movimenti e pensieri , di conseguenza si lasciò trasportare dal silenzio.
Nulla a più serviva tornare indietro e tentare di impossessarsi del perduto , ma non gli rimaneva altro che ponderare sull'accaduto e sognare di ritornare al momento del suo passaggio.
Ad ogni rumore che udiva , voltava lo sguardo sperando di incrociarla , ma senza ottenere il risultato sperato , così sempre più sconsolato si lasciò abbattere dalla depressione del momento che piano piano lo stava annientando.
Ormai era come una malattia e non c'era momento che il suo pensiero non si soffermasse sull'accaduto , pensava che il tempo fosse l'unica cura possibile , ma anche questa cosa risultò inefficace.
L'unica maniera per Freddy di combattere questo suo limite è quella di non fermarsi al momento opportuno , ma di affrontare le cose sul nascere perchè è prendendole di petto che si ottengono.
Nulla a più serviva tornare indietro e tentare di impossessarsi del perduto , ma non gli rimaneva altro che ponderare sull'accaduto e sognare di ritornare al momento del suo passaggio.
Ad ogni rumore che udiva , voltava lo sguardo sperando di incrociarla , ma senza ottenere il risultato sperato , così sempre più sconsolato si lasciò abbattere dalla depressione del momento che piano piano lo stava annientando.
Ormai era come una malattia e non c'era momento che il suo pensiero non si soffermasse sull'accaduto , pensava che il tempo fosse l'unica cura possibile , ma anche questa cosa risultò inefficace.
L'unica maniera per Freddy di combattere questo suo limite è quella di non fermarsi al momento opportuno , ma di affrontare le cose sul nascere perchè è prendendole di petto che si ottengono.
giovedì 25 ottobre 2012
IL TESORO DI RE CRISTOFAN
In una calda e afosa giornata d'estate , Curth e altri quattro suoi amici sono prigionieri di una caverna grazie al crollo di una parete rocciosa che ha chiuso ogni via di fuga.
I cinque ragazzi non sono andati nella caverna oscura per gioco o perchè non sapevano come trascorrere la giornata , ma ci sono andati per impossessarsi del tesoro di RE CRISTOFAN.
RE CRISTOFAN è stato capo della città di Zarka situata in Giordania e grazie alle numerose battaglie e guerre vinte contro i popoli nemici è riuscito ad impossessarsi anche delle loro fortune.
Narra qualche vecchio studioso che proprio nella caverna oscura RE CRISTOFAN abbia nascosto tutti i suoi beni che raggiungono un valore inquantificabile.
L'aria all'interno della caverna va a scemare sempre di più impedendo in parte ai ragazzi di scavare con tutte le forze per proseguire la rotta che li porterebbe dritti al tesoro nascosto.
Arriva la notte e per fortuna la temperatura cala anche all'interno della caverna facendo respirare meglio i giovani che imperterriti continuano a scavare sempre di più.
Passa la notte e dopo avere riposato si ricomincia a picconare la parete , ma all'improvviso Curth intravede in una crepa una piccola lucina , cerca di scrutare un qualcosa che lo aiuti a capire , ma è talmente accecante che gli fa male alla vista , allora ai ragazzi non resta altro che scavare con più foga e di picconata in picconata oltrepassano il muro , ma ad attenderli al di là non c'era nessun tesoro , nessun lingotto , nessuna cassa piena di monete d'oro , di armature e di armi , ma bensì una pergamena con scritte tutte le battaglie vinte dal RE CRISTOFAN , con una nota finale : << la salute , la gioia e l'amore sono le ricchezze più grandi al mondo , senza di queste il denaro è il nulla >>.
I cinque ragazzi non sono andati nella caverna oscura per gioco o perchè non sapevano come trascorrere la giornata , ma ci sono andati per impossessarsi del tesoro di RE CRISTOFAN.
RE CRISTOFAN è stato capo della città di Zarka situata in Giordania e grazie alle numerose battaglie e guerre vinte contro i popoli nemici è riuscito ad impossessarsi anche delle loro fortune.
Narra qualche vecchio studioso che proprio nella caverna oscura RE CRISTOFAN abbia nascosto tutti i suoi beni che raggiungono un valore inquantificabile.
L'aria all'interno della caverna va a scemare sempre di più impedendo in parte ai ragazzi di scavare con tutte le forze per proseguire la rotta che li porterebbe dritti al tesoro nascosto.
Arriva la notte e per fortuna la temperatura cala anche all'interno della caverna facendo respirare meglio i giovani che imperterriti continuano a scavare sempre di più.
Passa la notte e dopo avere riposato si ricomincia a picconare la parete , ma all'improvviso Curth intravede in una crepa una piccola lucina , cerca di scrutare un qualcosa che lo aiuti a capire , ma è talmente accecante che gli fa male alla vista , allora ai ragazzi non resta altro che scavare con più foga e di picconata in picconata oltrepassano il muro , ma ad attenderli al di là non c'era nessun tesoro , nessun lingotto , nessuna cassa piena di monete d'oro , di armature e di armi , ma bensì una pergamena con scritte tutte le battaglie vinte dal RE CRISTOFAN , con una nota finale : << la salute , la gioia e l'amore sono le ricchezze più grandi al mondo , senza di queste il denaro è il nulla >>.
venerdì 12 ottobre 2012
Zamala e Tahin
Immerso tra le dune del deserto , Tahin cercava disperatamente da bere , era ormai notte e il calare del sole abbassava di non poco la temperatura rendendo così ancora più arduo il suo cammino.
Ormai allo stremo delle forze non gli rimaneva altro che restare aggrappato al suo cammello e farsi trasportare verso una terra piena di vita che pareva ancora molto distante.
Tahin è un ragazzo di quindici anni che è fuggito dal suo paese per trovare fortuna altrove , con se ha il suo cammello , il corano e otto monete d'oro che per un ragazzo della sua età equivalgono a tanta fortuna.
Per tutta la notte viaggiò seguendo le stelle e in mattinata all'albeggiare raggiunse un piccolo villaggio dove stramazzò a terra e riposò qualche ora.
Al risveglio trovò accanto a se un tavolino con sopra una ciotola d'acqua , del pane e della frutta così da potersi saziare un pò.
Dopo aver mangiato Tahin uscì dalla tenda , erano le due del pomeriggio e il sole batteva forte sul deserto Kalahari , la sua sabbia era bella rovente ma a differenza degli altri deserti era rossa.
Poco distante scorreva il fiume Kuiseb dove al suo arrivo si tuffò senza esitare un secondo di più , fece una bella nuotata e ne approfittò anche per lavarsi.
All'uscita dal fiume Tahin venne raggiunto da una dolce e tenera voce , era Zamala << riposato bene >> ?!
Il ragazzo annuendo in silenzio capì che lo splendore che si ritrovava davanti era colei che l'aveva accolto facendolo dormire , bere e mangiare.
Io mi chiamo Zamala e tu?! << Tahin >> rispose imbarazzato il ragazzo , e così ripresero il cammino verso casa dove pranzarono.
Il ragazzo chiese a Zamala il perchè vivesse in una zona del genere , povera e senza possibilità di sviluppo sia dal punto umano che lavorativo visto che non passava nessuno da quelle parti , Zamala alzò gli occhi al cielo e rispose << l'impresa non è possedere una cosa solo perchè ti cade dal cielo , ma lo è quando la possiedi con forza e fatica >> .
Ormai allo stremo delle forze non gli rimaneva altro che restare aggrappato al suo cammello e farsi trasportare verso una terra piena di vita che pareva ancora molto distante.
Tahin è un ragazzo di quindici anni che è fuggito dal suo paese per trovare fortuna altrove , con se ha il suo cammello , il corano e otto monete d'oro che per un ragazzo della sua età equivalgono a tanta fortuna.
Per tutta la notte viaggiò seguendo le stelle e in mattinata all'albeggiare raggiunse un piccolo villaggio dove stramazzò a terra e riposò qualche ora.
Al risveglio trovò accanto a se un tavolino con sopra una ciotola d'acqua , del pane e della frutta così da potersi saziare un pò.
Dopo aver mangiato Tahin uscì dalla tenda , erano le due del pomeriggio e il sole batteva forte sul deserto Kalahari , la sua sabbia era bella rovente ma a differenza degli altri deserti era rossa.
Poco distante scorreva il fiume Kuiseb dove al suo arrivo si tuffò senza esitare un secondo di più , fece una bella nuotata e ne approfittò anche per lavarsi.
All'uscita dal fiume Tahin venne raggiunto da una dolce e tenera voce , era Zamala << riposato bene >> ?!
Il ragazzo annuendo in silenzio capì che lo splendore che si ritrovava davanti era colei che l'aveva accolto facendolo dormire , bere e mangiare.
Io mi chiamo Zamala e tu?! << Tahin >> rispose imbarazzato il ragazzo , e così ripresero il cammino verso casa dove pranzarono.
Il ragazzo chiese a Zamala il perchè vivesse in una zona del genere , povera e senza possibilità di sviluppo sia dal punto umano che lavorativo visto che non passava nessuno da quelle parti , Zamala alzò gli occhi al cielo e rispose << l'impresa non è possedere una cosa solo perchè ti cade dal cielo , ma lo è quando la possiedi con forza e fatica >> .
giovedì 11 ottobre 2012
Il Boscaiolo di Krafla ...
Al calare del sole non restava altro che attendere l'avvicinarsi della notte , che trasportata da lunghe soffiate di vento incuteva sempre più timore da parte di Haller.
Haller boscaiolo di Krafla piccola città situata a Nord-Est dell' Islanda sedeva accanto al camino per riscaldarsi dal gelido inverno che stava imbiancando tutto quanto.
Nevica tutta notte e al risveglio Haller si trova davanti a se uno scenario stupendo , la strada si confonde con la foresta e il fiume Pjòrsà non si nota più a causa della ghiacciata che lo ha ricoperto.
Haller decise così di armarsi del suo trapano manuale e forare il ghiaccio che ricopre il fiume per poi iniziare a pescare.
Dopo qualche ora il cesto era colmo di splendidi salmoni e decise di fare rientro verso casa , ma nel mentre viene fermato da un passante che gli domanda dove potesse trovare della legna per riscaldarsi , il giovane Haller gli rispose << se mi accompagna a casa gliene darò quanta ne vuole >> , così salì sulla slitta trainata da due bei cani e si diressero verso casa.
All'arrivo Haller diede qualcosa da mangiare e da bere ai cani affamati , mentre il passante cominciava a caricare la legna nel retro e a fianco della slitta.
A lavoro terminato Haller invitò a bere una tazza di vino caldo al passante visto che fuori la temperatura era quasi di -30° ed erano solo le due del pomeriggio , dopo di che si fece pagare la legna e lo accompagnò all'uscita di casa dove fuori ad attenderlo c'erano i suoi inseparabili cani e una strada lunga e ghiacciata per cento miglia.
Contento della pesca e del guadagno ricavato dalla vendita della legna il buon Haller cominciò a cucinare i salmoni appena pescati , li pulì uno ad uno e li mise a cuocere a bordo camino , il profumo invase la casa e i gattini ebbero la loro parte da mangiare.
Il salmone e il vino erano squisiti e al termine della cena Haller prese la scorta della legna e la mise in camino ad ardere per addormentarsi accanto ad esso.
Haller boscaiolo di Krafla piccola città situata a Nord-Est dell' Islanda sedeva accanto al camino per riscaldarsi dal gelido inverno che stava imbiancando tutto quanto.
Nevica tutta notte e al risveglio Haller si trova davanti a se uno scenario stupendo , la strada si confonde con la foresta e il fiume Pjòrsà non si nota più a causa della ghiacciata che lo ha ricoperto.
Haller decise così di armarsi del suo trapano manuale e forare il ghiaccio che ricopre il fiume per poi iniziare a pescare.
Dopo qualche ora il cesto era colmo di splendidi salmoni e decise di fare rientro verso casa , ma nel mentre viene fermato da un passante che gli domanda dove potesse trovare della legna per riscaldarsi , il giovane Haller gli rispose << se mi accompagna a casa gliene darò quanta ne vuole >> , così salì sulla slitta trainata da due bei cani e si diressero verso casa.
All'arrivo Haller diede qualcosa da mangiare e da bere ai cani affamati , mentre il passante cominciava a caricare la legna nel retro e a fianco della slitta.
A lavoro terminato Haller invitò a bere una tazza di vino caldo al passante visto che fuori la temperatura era quasi di -30° ed erano solo le due del pomeriggio , dopo di che si fece pagare la legna e lo accompagnò all'uscita di casa dove fuori ad attenderlo c'erano i suoi inseparabili cani e una strada lunga e ghiacciata per cento miglia.
Contento della pesca e del guadagno ricavato dalla vendita della legna il buon Haller cominciò a cucinare i salmoni appena pescati , li pulì uno ad uno e li mise a cuocere a bordo camino , il profumo invase la casa e i gattini ebbero la loro parte da mangiare.
Il salmone e il vino erano squisiti e al termine della cena Haller prese la scorta della legna e la mise in camino ad ardere per addormentarsi accanto ad esso.
mercoledì 10 ottobre 2012
IL GIOVANE ADONE
Un giorno umido di metà Ottobre , quattro amici si trovarono per andare a fare una passeggiata nel bosco dove trascorsero la maggior parte della loro infanzia.
Ares , Febo , Selene e Demetra pianificarono una giornata all'insegna della raccolta di funghi .
Rifugiati in una vecchia baia abbandonata attendevano con ansia che il violento temporale cessasse , ma ottenendo uno scarso risultato , decisero di mangiare qualcosa al sacco per poi addormentarsi subito dopo .
Il giorno seguente Demetra svegliò tutto il gruppo per andare a girovagare così nel bosco approfittando della cessata pioggia.
Ares e Febo si vestirono e partirono per il bosco alla ricerca di funghi e di qualche cacciagione .
Ares come da buon Dio della guerra possedeva qualsiasi tipo di arma come archi , spade e fucili.
La giornata passa piacevolmente anche grazie ai raggi del sole che infiltrandosi tra i rami asciugano fiori e foglie di alberi bagnati dal violento acquazzone.
Selene e Demetra nel frattempo si sono recate al torrente per lavare i panni sporchi e cercare qualche pezzo di legna non troppo bagnato dove poter cucinare in serata.
Intanto dietro la vallata Febo non amante della caccia animale si da un gran da fare e riempe sempre di più il sacco con profumati e morbidi funghi , mentre Ares imperterrito scocca frecce e fa fuoco su rispettivi volatili e lepri.
Giunta sera , contenti della caccia i due sparvieri si recano così verso casa dove ad attenderli ci sono le due donzelle le quali hanno già provveduto all'accensione del fuoco.
Ares e Selene pulirono per bene la cacciagione la posarono sul braciere mentre Febo e Demetra pulirono e cucinarono i funghi , facendo innalzare così un profumino invitante che fece accorrere qualche contadino della zona.
Ares apparentemente scontroso puntò l'arco verso il contadino e gli impose di allontanarsi pensando che fosse un gendarme in cerca solo di rubare cibo e denaro.
Febo calmò l'amico e disse al contadino << avete fame , accomodatevi >> , il contadino incredulo e imbarazzato si sedette sul ciocco di legna ancora umido e mangiò con disinvoltura qualsiasi cosa gli mettessero sotto la bocca.
Mangiando e bevendo il vino Selena domandò al giovane contadino il suo nome , lui arrossendo anche per la bellezza della Dea della Luna gli rispose << Adone >> , sì sono colui che è fuggito ad Afrodite e dalle grinfie di Persefone , detto questo il giovane fuggì forse impaurito che Selene potesse essere una donna maligna come Afrodite e Persefone.
Il giorno dopo gli amici tornarono verso casa , oltre la vallata e scorsero in mezzo alle foglie di un cespuglio una gamba , Febo alzo i rami ed estrasse il giovane tutto infangato , sì era proprio Adone.
Privo di vita Adone venne cremato su dei rami e spinto lungo il torrente , il giovane fu ucciso da un cinghiale e non si capì se fu per colpa della gelosia di Persefone o di Ares amante di Afrodite.
mercoledì 12 settembre 2012
Occhi e labbra tonde
Le giornate passavano impotenti allo scoccare dei minuti , delle ore e di quegli attimi che sapeva benissimo non poter riassaporare più e con calma si adagiò sui pensieri i quali inermi lo lasciavano ancor di più senza una risposta , un perchè , facendolo sprofondare lentamente in una dimensione del tutto diversa da quella che sperava di incombere.
Il giovane contadino comunque non si rassegnava al fatto di poter rivedere la giovane fanciulla dalla pelle che profumava di ciliegio , sì ciliegio perchè il tutto deriva dai suoi capelli ricci e il ciliegio fiorito gli riproponeva la figura fanciullesca.
Non c'era nulla da fare , quando il giovane contadino aveva un momento libero andava a sdraiarsi sotto il ciliegio che con il suo dimenarsi al vento faceva appoggiare delicatamente i petali sul corpo del ragazzo.
Inerme , restò per farsi accarezzare da questi immaginando la sua chioma aggrovigliata e soffice profumargli il corpo, le mani e i vestiti.
Rimase con la stessa maglia per vari giorni e quando la cambiò , non la mise a lavare con tutti gli indumenti , ma la posò sotto al suo cuscino per potersi addormentare con il suo profumo floreale.
Passavano giorni , mesi e il giovane contadino stanco di rincorrere i propri sogni di notte in notte sperando che ella si ripresentasse , decise di seguire il sentiero sterrato che l'avrebbe portato al confine con l'altro paese.
Non aveva paura di nulla , l'unico suo timore era che qualche falegname o tessitore del posto più ricco di lui se la fosse già presa in sposa.
In effetti lui era solo un povero contadino con un mezzo campo da coltivare e qualche albero da raccolto , ma la sua immaginazione lo portava di giorno in giorno a cercare la giovane fanciulla con la speranza di poterla fare sua.
Non sapeva nemmeno il suo nome , ma poteva riconoscerla in mezzo a mille persone anche solo dai suoi occhioni tondi e le labbra carnose le quali il giovane contadino non vedeva l'ora di sfiorare per raggiungere il piacere tanto desiderato.
Vagò di paese in paese per più di un mese in sella al suo mulo , quando tra i cespugli di una folta terra incolta intravide un fiume la quale acqua era fonte di una cascata incantevole.
Il mulo aveva bisogno di dissetarsi e così venne accontentato mentre il giovane contadino si sdraiò sul prato pensando alla sua giovane fanciulla ancora non trovata.
Nello stare sdraiati a riposare e a meditare su quale strada percorrere , si era giunti ormai all'imbrunire.
Il giovane contadino prese il mulo e si diresse verso la cascata incantata dove c'era un piccolo ponticello in legno molto precario , ma non appena arrivato sopra a questi pezzi di legna messi insieme da qualche corda sentì una voce melodica cantare , il giovane contadino si avvicinò e riconobbe subito gli occhi tondi e quelle labbra da consumare.
Nel'imbarazzo si presentò e le disse : ciao sono AMDIR , vuole dire colui che vigila e tu ?! Io mi chiamo MORWEN , significa fanciulla di colore ... <<sì proprio quella che attendeva di essere raggiunta da te>> !
Il giovane contadino comunque non si rassegnava al fatto di poter rivedere la giovane fanciulla dalla pelle che profumava di ciliegio , sì ciliegio perchè il tutto deriva dai suoi capelli ricci e il ciliegio fiorito gli riproponeva la figura fanciullesca.
Non c'era nulla da fare , quando il giovane contadino aveva un momento libero andava a sdraiarsi sotto il ciliegio che con il suo dimenarsi al vento faceva appoggiare delicatamente i petali sul corpo del ragazzo.
Inerme , restò per farsi accarezzare da questi immaginando la sua chioma aggrovigliata e soffice profumargli il corpo, le mani e i vestiti.
Rimase con la stessa maglia per vari giorni e quando la cambiò , non la mise a lavare con tutti gli indumenti , ma la posò sotto al suo cuscino per potersi addormentare con il suo profumo floreale.
Passavano giorni , mesi e il giovane contadino stanco di rincorrere i propri sogni di notte in notte sperando che ella si ripresentasse , decise di seguire il sentiero sterrato che l'avrebbe portato al confine con l'altro paese.
Non aveva paura di nulla , l'unico suo timore era che qualche falegname o tessitore del posto più ricco di lui se la fosse già presa in sposa.
In effetti lui era solo un povero contadino con un mezzo campo da coltivare e qualche albero da raccolto , ma la sua immaginazione lo portava di giorno in giorno a cercare la giovane fanciulla con la speranza di poterla fare sua.
Non sapeva nemmeno il suo nome , ma poteva riconoscerla in mezzo a mille persone anche solo dai suoi occhioni tondi e le labbra carnose le quali il giovane contadino non vedeva l'ora di sfiorare per raggiungere il piacere tanto desiderato.
Vagò di paese in paese per più di un mese in sella al suo mulo , quando tra i cespugli di una folta terra incolta intravide un fiume la quale acqua era fonte di una cascata incantevole.
Il mulo aveva bisogno di dissetarsi e così venne accontentato mentre il giovane contadino si sdraiò sul prato pensando alla sua giovane fanciulla ancora non trovata.
Nello stare sdraiati a riposare e a meditare su quale strada percorrere , si era giunti ormai all'imbrunire.
Il giovane contadino prese il mulo e si diresse verso la cascata incantata dove c'era un piccolo ponticello in legno molto precario , ma non appena arrivato sopra a questi pezzi di legna messi insieme da qualche corda sentì una voce melodica cantare , il giovane contadino si avvicinò e riconobbe subito gli occhi tondi e quelle labbra da consumare.
Nel'imbarazzo si presentò e le disse : ciao sono AMDIR , vuole dire colui che vigila e tu ?! Io mi chiamo MORWEN , significa fanciulla di colore ... <<sì proprio quella che attendeva di essere raggiunta da te>> !
venerdì 7 settembre 2012
RIFLESSIONE DEL GIORNO
Trovo la proposta del Governatore Monti di portare i pagamenti sopra ai 50€ con Bancomat una cosa stupenda verso l'anti-evasione del fisco,anche se si dovrebbero limare alcuni punti.
1-la soglia dei 50€ mi sembra veramente misera , bisogna alzarla.
2-La centrale rischi guarda molto chi è protestato , chi è inadempiente e non paga alcune bollette , e se ciò accade come fa questo cristiano a pagare con il Bancomat ? ( da rivedere ).
3-Bisogna che gli istituti Bancari si riducano/eliminino il piano commissione , altrimenti uno si spende tutto lo stipendio in commissioni.
In Inghilterra è una vita che portano avanti una situazione del genere , anche per pagare un caffè la gente striscia la carta di credito e il sistema economico funziona molto bene , mentre in Italia se paghi 10€ con il bancomat il negoziante ti tiene il muso finchè non esci dal negozio perchè anche loro comunque hanno da pagare le commissioni sulla strisciata del Bancomat.
Come idea non è male , cerchiamo di lavorarci sopra e di renderla perfetta per una svolta economica verso di noi e del nostro Stato.
Ciao Ciao
mercoledì 5 settembre 2012
La persona ... Italiana
Come meglio può definirsi una persona sempre cupa , brontolona , che non gli va mai bene nulla e di conseguenza ha da dire su tutto e tutti ?
<< Italiano >> è la risposta giusta.
Ma è mai possibile che l'Italiano inizia già ad avercela con il mondo da quando suona la sveglia a quando non si addormenta la sera ?
Già le prime smorfie arrivano quando è seduto al bar e legge il titolo in prima pagina del giornale , alla seconda pagina inizia con lo sbuffare e dalla terza in poi le sfoglia guardando solo le immagini arrivando così fino alla fine con un tempo di visura/lettura pari al minuto e mezzo.
Si può capire che la maggior parte delle persone è nauseata dai problemi che ci soffocano in questo periodo , ma c'è chi vive peggio e si lamenta meno se non per nulla.
Guardiamo quei paesi come la Sierra Leone , il Congo , la Liberia o il Burundi , non hanno nulla rispetto a noi , hanno cibo a fatica , girano con capi sporchi o lavati con acqua di fiume quando questo non è a secco , invece noi giriamo con sigaretta e birra , cellulari ultimo grido , vestiti di marca e ipod o ipad alla mano giusto per non farci mancare nulla e poi ci lamentiamo per il caro vita ecc ... no cari miei non è così che funziona , la differenza è che l'Italiano non vuole essere ma vuole solo apparire essendo così un problema per la società di oggi.
La differenza tra L'Italiano e il cittadino Africano più povero del mondo sta che il primo sorride solo se ha in cambio un qualcosa di proficuo , mentre il secondo ha il sorriso anche non possedendo nulla !
Riflettiamo e apriamo gli occhi ...
... ciao ciao
giovedì 30 agosto 2012
La natura ...
La natura penso sia la cosa più bella del mondo , basta guardarsi attorno per vedere lo splendore del mare e delle sue spiagge , le montagne e le sue cime innevate , i prati fioriti o gli stessi laghi e fiumi e tutto quello che li circonda come le creature animali.
Siamo consapevoli del fatto che tutto ciò è capitato sotto la nostra vista ? Io credo proprio di no , abbiamo la fortuna di potere vedere , toccare e vivere tutto questo ben di Dio.
A volte mi capita di chiudere gli occhi e di riflettere sul fatto che sono stato fortunato per avere avuto questa possibilità che magari altra gente sfortunatamente non ha ricevuto.
Penso , penso e ripenso ai colori dei fiori , alla limpidezza e alla trasparenza dell'acqua al rumore e ai versi degli animali e a volte mi piacerebbe essere uno di loro , essere un volatile che si posa di ramo in ramo o un pesce che si muove libero in ogni dove.
E' inevitabile dire che non può esserci cosa migliore della natura e di ciò che la circonda , per questo è un peccato vedere quando qualche essere umano la deturpa con carte , bottiglie e mozziconi di sigarette , o persone che escono di casa e non vogliono fare cinquanta metri con il sacchetto del rusco e lo lasciano dietro ad un cespuglio.
Beh che dire , tenere pulito questo mondo è la cosa che forse può venirci meglio di tutte , anche perchè non ci vuole un grandissimo sforzo mentale per arrivarci.
Ciao ciao
mercoledì 29 agosto 2012
L' ESTATE STA FINENDO ...
L'estate sembra proprio arrivata alle porte , o meglio le vacanze sicuramente si sono concluse più o meno per tutti.
Ricomincia il solito tran tran , la gente comincia a popolare la città , si riempono gli uffici , le piazze , i negozi (anche se in pochi acquistano) , le scuole stanno per riaprire e quindi si ritorna allo stile di vita che abbiamo abbandonato più o meno da un mese a questa parte.
Ci sono i ritrovi degli amici che dopo due settimane senza vedersi si scambiano due chiacchiere per come e dove hanno trascorso la vacanza , c'è chi invece non ha nulla da raccontare perchè è rimasto a casa a causa di scarsa liquidità.
Comunque io resto del fatto che se ho pochi soldi me ne vado via con quelli che ho e poi al massimo torno a casa non appena vedo che li sto per finire visto che la vita è una ... bisogna godersela fino in fondo , perchè come si sente spesso dire in giro << ma spendili quei soldi , cosa te li vuoi portare nella fossa con te >> ?
In effetti i vecchietti che tirano fuori questi discorsi hanno sempre ragione , ma poi ci rifletto e penso ... ma i vecchietti sono i più tirchi del mondo , sono quelli che chiedono un gelato da un'euro e mezzo quando è da due o chiedono un caffè basso da ottanta centesimi quando il prezzo è poco più di un'euro , di sicuro sono saggi , ma anche dei buoni economisti.
Ammiro molto dei vecchietti la pazienza con la quale fanno passare la giornata al bar o su una panchina , anche se la maggior parte delle volte vanno a vedere i lavori stradali e con le mani dietro la schiena esclamano all'operaio sotto il livello della strada di tre metri << io non lo metterei così quel tubo >> , immaginatevi la risposta se fossi io l'operaio sudato e sporco sotto terra tre metri e con quaranta gradi all'ombra.
Ritornando al discorso delle ferie , che quando le attendi non arrivano mai e quando le inizi sono già finite , non ho ancora ben chiaro questo concetto , ma comunque sia me ne dovrò fare una ragione anche perchè non posso invecchiare con questo pallino in testa , me ne devo assolutamente liberare.
Beh comunque sia le prossime ferie non sono poi così lontane , cambiano solo di temperatura ma alla fine il risultato è sempre il medesimo.
Le ferie Natalizie sono attese soprattutto per festeggiare sia con amici che con parenti o con chi si ama , il giorno di Natale per esempio è uno di quei giorni che secondo me non esiste , è troppo veloce , ti svegli , apri qualche regalo , ti siedi a tavola e quando ti alzi ... puff ... è già finita la giornata.
Il dramma vero e proprio si consuma quando vi è l'attesa che divide le ferie Natalizie da quelle estive , sono otto agonizzanti e interminabili mesi che non passano più , non passano nemmeno se salti un mese stracciando il mese di Gennaio o Febbraio dal lunario.
Adesso non so voi ma tutti dicono che Febbraio passi veloce , ma per me è una di quelle castronate che la gente dice per autoconvincersi del tipo che il freddo passerà a breve , che gli asini volano , che Gandhi non era per la pace o Malcom X non aveva un sogno ma bensì due.
Dai non fasciamoci la testa prima di rompercela e godiamoci quest'ultimo periodo di temperature accettabili prima di inabissarci in qualche temperatura polare.
Alla prossima ... ciao ciao
Ricomincia il solito tran tran , la gente comincia a popolare la città , si riempono gli uffici , le piazze , i negozi (anche se in pochi acquistano) , le scuole stanno per riaprire e quindi si ritorna allo stile di vita che abbiamo abbandonato più o meno da un mese a questa parte.
Ci sono i ritrovi degli amici che dopo due settimane senza vedersi si scambiano due chiacchiere per come e dove hanno trascorso la vacanza , c'è chi invece non ha nulla da raccontare perchè è rimasto a casa a causa di scarsa liquidità.
Comunque io resto del fatto che se ho pochi soldi me ne vado via con quelli che ho e poi al massimo torno a casa non appena vedo che li sto per finire visto che la vita è una ... bisogna godersela fino in fondo , perchè come si sente spesso dire in giro << ma spendili quei soldi , cosa te li vuoi portare nella fossa con te >> ?
In effetti i vecchietti che tirano fuori questi discorsi hanno sempre ragione , ma poi ci rifletto e penso ... ma i vecchietti sono i più tirchi del mondo , sono quelli che chiedono un gelato da un'euro e mezzo quando è da due o chiedono un caffè basso da ottanta centesimi quando il prezzo è poco più di un'euro , di sicuro sono saggi , ma anche dei buoni economisti.
Ammiro molto dei vecchietti la pazienza con la quale fanno passare la giornata al bar o su una panchina , anche se la maggior parte delle volte vanno a vedere i lavori stradali e con le mani dietro la schiena esclamano all'operaio sotto il livello della strada di tre metri << io non lo metterei così quel tubo >> , immaginatevi la risposta se fossi io l'operaio sudato e sporco sotto terra tre metri e con quaranta gradi all'ombra.
Ritornando al discorso delle ferie , che quando le attendi non arrivano mai e quando le inizi sono già finite , non ho ancora ben chiaro questo concetto , ma comunque sia me ne dovrò fare una ragione anche perchè non posso invecchiare con questo pallino in testa , me ne devo assolutamente liberare.
Beh comunque sia le prossime ferie non sono poi così lontane , cambiano solo di temperatura ma alla fine il risultato è sempre il medesimo.
Le ferie Natalizie sono attese soprattutto per festeggiare sia con amici che con parenti o con chi si ama , il giorno di Natale per esempio è uno di quei giorni che secondo me non esiste , è troppo veloce , ti svegli , apri qualche regalo , ti siedi a tavola e quando ti alzi ... puff ... è già finita la giornata.
Il dramma vero e proprio si consuma quando vi è l'attesa che divide le ferie Natalizie da quelle estive , sono otto agonizzanti e interminabili mesi che non passano più , non passano nemmeno se salti un mese stracciando il mese di Gennaio o Febbraio dal lunario.
Adesso non so voi ma tutti dicono che Febbraio passi veloce , ma per me è una di quelle castronate che la gente dice per autoconvincersi del tipo che il freddo passerà a breve , che gli asini volano , che Gandhi non era per la pace o Malcom X non aveva un sogno ma bensì due.
Dai non fasciamoci la testa prima di rompercela e godiamoci quest'ultimo periodo di temperature accettabili prima di inabissarci in qualche temperatura polare.
Alla prossima ... ciao ciao
giovedì 2 agosto 2012
Ad un passo dalle ferie
Era il lontano mese di Dicembre 2011 quando iniziarono le ultime ferie trascorse , sì lontano perchè 8 mesi sono proprio come un bel parto.
Sono in ufficio , clima acceso in stile deumidificatore a 20° giusto per eliminare eventuale umidità , MacBook davanti a miei occhi e mani sulla tastiera per scrivere quanto state leggendo per riflettere su una cosa : Queste ferie le sentite vere come tutte quelle passate o vi autoconvicete che siano vere solo perchè è la tipica routine a far sì che si chiamino così?!
A dire il vero mi chiedo perchè si chiamano ferie quelle che poi si rivelano una maxi tassa , come il biglietto aereo , clicchi sul sito della compagnia e la stessa ti illude che tu possa andare con un volo A/R da Milano a Istanbul con € 220 , il tutto si conclude con le date che inserisci più tasse che il sito online ti inserisce sempre alla fine e vai a spendere più di € 400 con delle insolenze che non finiscono più , se poi malauguratamente devi andare in un posto dove ti si richiede il visto , allora li sì che viene fuori l'elenco di tutti i santi che compongono il calendario , perchè sommi € 400 più € 150 di visto + € 42 di marca per il passaporto che ogni anno va aggiornato con questa spesa inutile tutta a favore dello Stato che ci mangia.
In poche parole con € 600 sei solo alla partenza e devi essere fortunato che qualcuno ti ospiti , altrimenti chissà quanto spenderai di albergo più movida visto che dovrai divertirti , mangiare , bere qualcosa e acquistare magari qualche souvenir per i tuoi cari.
Alla fine dei giochi se non spendi come o più di uno stipendio che percepisci ci vai molto vicino , e allora mi viene da domandarmi se queste possono definirsi ferie !
Sono in ufficio , clima acceso in stile deumidificatore a 20° giusto per eliminare eventuale umidità , MacBook davanti a miei occhi e mani sulla tastiera per scrivere quanto state leggendo per riflettere su una cosa : Queste ferie le sentite vere come tutte quelle passate o vi autoconvicete che siano vere solo perchè è la tipica routine a far sì che si chiamino così?!
A dire il vero mi chiedo perchè si chiamano ferie quelle che poi si rivelano una maxi tassa , come il biglietto aereo , clicchi sul sito della compagnia e la stessa ti illude che tu possa andare con un volo A/R da Milano a Istanbul con € 220 , il tutto si conclude con le date che inserisci più tasse che il sito online ti inserisce sempre alla fine e vai a spendere più di € 400 con delle insolenze che non finiscono più , se poi malauguratamente devi andare in un posto dove ti si richiede il visto , allora li sì che viene fuori l'elenco di tutti i santi che compongono il calendario , perchè sommi € 400 più € 150 di visto + € 42 di marca per il passaporto che ogni anno va aggiornato con questa spesa inutile tutta a favore dello Stato che ci mangia.
In poche parole con € 600 sei solo alla partenza e devi essere fortunato che qualcuno ti ospiti , altrimenti chissà quanto spenderai di albergo più movida visto che dovrai divertirti , mangiare , bere qualcosa e acquistare magari qualche souvenir per i tuoi cari.
Alla fine dei giochi se non spendi come o più di uno stipendio che percepisci ci vai molto vicino , e allora mi viene da domandarmi se queste possono definirsi ferie !
domenica 29 luglio 2012
Domenica di Luglio ...
Cari amici , penso di essere un'amante ossessivo del caldo , ma a volte questo mi desta molte perplessità e paranoie se vissuto in una condizione a dir poco surreale.
Giornata cominciata boccheggiando , appena chiudo la porta alle mie spalle chiamo l'ascensore ed entro , seleziono il mitico piano 0 o T come lo volete chiamare e non appena sceso mi accingo all'uscita del condominio , apro la porta e già sudo.
Mi guardavo in giro perchè pensavo che qualche vecchietta mi avesse puntato un phon addosso.Dopo di che mi dirigo al bar dal buon Francesco e mi prendo un caffè col ghiaccio in tazza gigante per stemperare un'attimo la situazione.Uscito dal bar entro in macchina che era situata ovviamente al sole e con direzione piscina cerco di non rosolarmi il più possibile accendendo il clima a temperatura glaciale.
Una volta arrivato a destinazione vado alla cassa e pago l'entrata , stendo il mio telo sul lettino e dopo essermi sparso crema in ogni dove mi corico sperando di non ardere visto i 40° di questa domenica di Luglio.
Penso che comprare la gazzetta dello sport ora che è Luglio sia un'emerita cavolata , quindi tra la lettura di qualche pagina di un libro e qualche sorso gigante di acqua ghiacciata mi pongo alcune domande alle quali non trovo risposta , ma che so di trovarla arrivando a sera ... o per lo meno mi autoconvincerò.
Sentendo picchiare il sole in testa , mi viene voglia di farmi un bel tuffo in piscina , ma vedendo l'acqua mi si blocca il sistema e mi limito a sedermi sul bordo piscina.L'acqua era anche buona come temperatura , ma era tutta unta visto che la gente non si fa mai la doccia prima di entrare.
Dopo un pò schifato dal vedere la gente che si buttava nella piscina unta e bisunta mi dirigo a farmi l'ennesima doccia ghiacciata , penso che sia la sesta o la settima in un'ora.
Una volta giunto al lettino mi asciugo e mi dirigo al bar per l'ennesimo caffè del quale non rimango molto contento visto il fondo del caffè nella tazzina e l'odore di bruciato che faceva , ma comunque c'era gente che diceva ... oh senti com'è buono questo caffè e da li mi chiedo : chissà che caffè berrà durante la settimana visto che gli piace quest'acqua sporca e bruciata.
Il sole in questa domenica di Luglio non fa sconti e non riesce nemmeno a nascondersi dietro a qualche nuvola visto l'assenza , ma nonostante ciò le persone presenti non vogliono farsi vedere sofferenti e tengono duro , anche se è palese che si sentano come gelati al sole.
Sono le 15.45 , sono esausto e non c'è più doccia che tenga , mi infilo maglietta , braghini e infradito e mi dirigo verso l'uscita pregando e scongiurando ogni santo di avere la macchina almeno all'ombra di un qualche albero.
Arrivato sul posto mi accorgo che ovviamente la macchina era al sole e non vi dico le insolenze che sono partite , apro i finestrini e accendo il clima in LO e intanto mi apparto all'ombra di un cespuglio in attesa che l'arrosto con le patate escano ben cotte dal mio veicolo.
Dopo 5 minuti di attesa entro e mi consolo col fatto che l'abitacolo si era ben climatizzato , metto la cintura e parto direzione casa , guidando la macchina con i due indici dal gran che bruciava il volante e il pomello delle marce.
Arrivato a casa butto tutto per terra e mi infilo direttamente in doccia , penso i migliori 10 minuti della giornata.
Alla prossima
Ciao
mercoledì 20 giugno 2012
I sogni della notte
E' la sua arma migliore , per esempio dopo mangiato quant'è bello sdraiarsi sul divano e fare in modo che la stanchezza giornaliera mixata alla digestione ti facciano sentire inutile al mondo facendoti abbandonare a te stesso.
Poi entrano a far parte del gioco anche i sogni , la maggior parte delle volte che ci addormentiamo viviamo sogni strani come , come i deja vu , i quali al risveglio ti rimangono impressi e magari dopo due ore ti accade ciò che hai sognato disarmandoti e lasciandoti incredulo di tutto.
Poi ci sono i sogni che cerchi di ricordare , quelli che ti ricordi fino a metà ,quelli che più ti sforzi di ricordarli e più ti contorci mentalmente fino a dimenticarli , come entrare in tabaccheria e acquistare un gratta e vinci ... gratti e vinci 10.000,00 - 100.000,00 - 1.000.000,00 di € e al mattino apri il portafoglio e ti ritrovi con una banconota grigia da € 5,00 tutta stropicciata , o sognare di uscire con la donna più bella del mondo , una di quelle VIP come Rihanna o Giselle Bundchen , uscire dai locali ed essere coperto di flash con la gente che si chiede , ma come fa questa super figa a stare con sto morto di fame?!
La risposta è tutta nel risveglio : apri gli occhi e ti ritrovi nella tua stanza solo e senza capire che cosa ti sia capitato , ma soprattutto viene lecito domandarsi : perché sogniamo ?!
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